San Silvano e santa Melania

Icona per matrimonio


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San Silvano e santa Melania

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Icona no 104

Formato : 33 x 24 cm.

Tavola in tiglio

Tempera. Aureole dorata con foglie d'oro.

Santa Melania è nata a Roma verso il 383, da Publicola della nobile famiglia dei Valeri e da Albina. A 13 anni sposò Piniano della famiglia dei Valeri Severi. Morti i due figli avuti dalle nozze, Melania e suo marito decisero di darsi alla vita celibataria con gran gioia della nonna Melania seniore che, anche per rafforzare la nipote nel suo proposito, aveva abbandonato il suo ritiro in Palestina, dove si era rifugiata, fuggendo da Roma e dal mondo, ed era tornata per breve tempo a Roma. I due sposi devolsero il loro ricchissimo patrimonio a favore dei poveri. Passati in Africa, in compagnia di Albina, furono amorevolmente accolti da Alipio, vescovo di Tagaste, da Aurelio, vescovo di Cartagine e da S. Agostino. Si trasferirono in Palestina, dove, in un monastero presso Gerusalemme, trascorsero il resto della loro vita.

San Silvano, vescovo di Gaza, fu condannato ai lavori forzati nelle miniere insieme ad altri 40 cristiani nel 311.
Come a tutti i condannati alle miniere, gli fu strappato un occhio e bruciato un piede con un ferro rovente. Quando furono ritenuti "inutili" a causa delle loro condizioni fisiche, furono "eliminati", come si faceva con tutti i condannati alle miniere: vennero decapitati.

 

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