Atelier saint André Ermeneutica della pittura bizantina





A TUTTI I DISCEPOLI

E AGLI ALTRI QUE, DESIDEROSI DI IMPARARE, S'INTERESSERANNO AL PRESENTE LIBRO,

SALUTE IN CHRISTO.




Sapendo, oh voi tutti, discepoli degli operosi pittori, che il Signore nel santo Vangelo, condannò colui che aveva nascoto il propio talento, dicendogli : " O servo cattivo e negghittoso, avresti dovuto far fruttare il denaro che io ti avevo affidato, affinché al mio ritorno avessi potuto riscuoterlo con profitto » ho temuto anch'io di incorrere in tale maledizione. Non ho voluto dunque nascondere il mio talento, cioè quel poco d'arte che conosco, che ho appreso fin dalla mia infanzia e che ho studiato con molta fatica, cercando di imitare, per quanto mi era possibile, il celebre ed illustre maestro Emanuele Panselinos da Tessalonica.
Dopo avere lavorato nelle splendide chiese sul santo monte dell'Athos che decorò con magnifiche pitture, questo pittore, diffuse, grazie alla conoscenza della propria arte, una luce cosi forte da poter essere paragonato alla luna in tutto il suo splendore. Come dimostrano in modo chiarissimo le immagini da lui dipinte su pareti e quadri, superò tutti i pittori antichi e moderni. Questo lo comprenderanno benissimo gli intenditori di pittura che contempleranno ed ammireranno le sue opere. Ho voluto dunque parlare dell'arte della pittura, che fin dall'infanzia, con molta fatica appresi a Tessalonica, a vantaggio di chi, come me, vuole dedicarvisi, spiegando accuratamente, in quest'opera, tutte le misure, i caratteri delle figure, i colori delle carni e degli ornamenti. Ho voluto inoltre descrivere le misure del naturale, il lavoro particolare su ogni soggetto, le varie preparazioni di alcune vernici, colle, gesso ed oro, come pure la maniera di dipingere su muro con la massima perfezione. Ho incluso anche tutto il florilegio della Vecchio e Nuovo Testamento, la maniera di rappresentare i fatti ed i miracoli della Bibbia, ed allo stesso tempo le parabole del Signore, le leggende, le epigrafi adatte a tutti i profeti ed i nomi, i caratteri del viso degli apostoli e dei santi più conosciuti, i loro martiri e miracoli. Ho spiegato come sono dipinte le chiese ed ho aggiunto altri insegnamenti necessari all'arte della pittura. Ho raccolto questo materiale con molta fatica e cura, insieme al mio allievo Cirillo da Chio, che lo ha anche corretto con grande attenzione. Pregate dunque, voi tutti, per noi, il Signore affinché ci liberi dal timore di essere condannati come il servo neghittoso. Amen.


Il più indegno dei pittori,


DIONISIO,

da Fournà d'Agraphà.
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Guida della pittura su muro, in altre parole come dipingere
su muro e come preparare i pennelli destinati a tale uso.


Sappiate che i pennelli di cui ci si serve per eseguire gli schizzi, sono fatti di criniera di asino, di astragalo di bue, di peli ispidi di capra o di barba di mulo. Si fabbricano legando i peli e passandoli in una penna d'aquila. Serviranno ad eseguire gli schizzi, a disegnare le carni, i riflessi ed altre cose. I grandi pennelli, che servono a spargere la tinta di fondo, sono fatti di setole di maiale. Vengono prima fissati con la cera, poi legati su di un manico di legno, senza usare penne.



Come purificare la calce.



Quando volete dipingere un muro, scegliete calce di buona qualità, grassa come sego, che non contenga pietre non calcinate. Se la calce non è grassa e contiene pietre non calcinate, preparate un mastello di legno con una buca sul fondo e scavate una fossa della grandezza necessaria. Mettete la calce dentro il mastello, aggiungete tanta acqua da ricoprire la calce e mescolate diligentemente con una zappa, affinché la calce sia ben diluita. Versate il tutto attraverso un paniere posto sopra la fossa che tratterrà le pietre. Il latte di calce così ottenuto deve essere lasciato condensare bene affinché sia possibile prelevarlo con una pala.



Come mescolare calce e paglia.



Prendete della calce purificata e mettetela in un grande mastello. Scegliete della paglia sottile e senza polvere, mescolatela alla calce agitando con un piccone. Se la calce è troppo densa, aggiungete acqua in quantità tale da poterla lavorare agevolmente. Lasciatela fermentare due o tre giorni; poi potrete utilizzarla per intonacare.



Come mescolare calce e stoppa.



Scegliete la parte migliore della calce che avete preparato e mettetela in un mastello più piccolo. Prendete della stoppa pestata che non contenga molti legnetti, attorcigliatela come per farne una corda e, con un'accetta, tagliatela in pezzi il più possibile piccoli; agitatela bene per far cadere i legnetti, e buttatela dentro un mastello mescolando accuratamente con una paletta e con una zappa. Ripetere l'operazione più volte, affinché la calce non si screpoli sul muro. Anche in questo caso lasciar fermentare, otterrete così la calce di stoppa, cioè la "opsis".



Come intonacare un muro.



Quando volete dipingere una chiesa, conviene cominciare dalle parti più alte, poi passare a quelle più basse. Piazzate, dunque, per prima cosa, una scala. Prendete poi dell'acqua da un vaso aperto, e spruzzatela sul muro per umidificarlo. Se il muro è fatto di terra, raschiatela con la cazzuola finché potete perché altrimenti, soprattutto sulla volta, la calce si staccherebbe più tardi. Bagnatelo poi di nuovo e ripulite la superficie. Se il muro è in mattoni bagnatelo cinque o sei volte e ricopritelo con uno strato di intonaco di calce spesso circa due dita, per trattenere l'umidità e per eseguire l'affresco. Se il muro è in pietra, bagnatelo solo una o due volte, mettete meno calce, poiché la pietra mantiene molto l'umidità, e non si asciuga. D'inverno applicate uno strato di intonaco la sera ed un altro più sottile l'indomani mattina. D'estate fate come vi è più comodo, e, dopo aver applicato l'ultimo intonaco, livellatelo bene, lasciategli prendere consistenza e lavorate.
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Ultimo aggiornamento : Tue, Dec 16, 2008, P. Grall © ASA 2000 - 2009 Tutti i diritti riservati.