San Leone Magno


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San Leone Magno

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Icona no 71

Formato : 20 x 25 cm.

Tavola in tiglio

Tempera. Aureola dorata con foglie d'oro.


Papa e Dottore della Chiesa del V secolo drammatico e prodigioso, I'episodio di San Leone che ferma Attila resta tra i più celebri nella storia del Papato; a metà strada tra santità e politica e a cavallo tra la cronaca e la leggenda. Nato sulla fine del IV secolo, Leone dovette ricevere una educazione accurata e profonda. Ci restano di lui 96 sermoni e 173 epistole che sono tra gli scritti più alti di quel tempo. Successo a Sisto III nel 440, in un momento molto difficile nella storia della Chiesa, San Leone combatté soprattutto l'eresia di Eutiche, detta Monofisismo, perché ammetteva in Gesù una sola natura. Al Concilio Ecumenico di Calcedonia egli inviò una celebre « lettera dommatica », così alta di dottrina, chiara d'espressione e pura di fede che molti parlarono di una ispirazione soprannaturale. Egli era ormai vecchio, quando il condottiero dei Vandali ariani, Genserico, riuscì nell'impresa nella quale era fallito Attila. Questa volta San Leone non poté impedire il saccheggio di Roma. Ottenne però che non fosse sparso sangue e che nessun edificio venisse dato alle fiamme. Moriva sei anni dopo, nel 461.


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