La Santa Trinità







Il terzo schiarimento

Il colore del terzo schiarimento è composto da ocra gialla, una punta di rosso vermiglione, una piccola punta di giallo di cromo e da bianco di piombo. La quantità di bianco di piombo deve essere determinata facendo delle prove su delle parti secondarie dell’icona come le dita per esempio. Nel nostro caso, abbiamo aggiunto due punte di questo bianco per trovare l’intensità ideale dello schiarimento. Questo schiarimento può essere dato con la pozza oppure a tratteggio e deve essere sfumato dopo essiccazione.

Può darsi che sia necessario uno schiarimento supplementare, in questo caso è sufficiente aggiungere una piccola punta di bianco di titanio alla miscela precedente. Occorrerà ugualmente sfumare con pennello asciutto con un po’ di miscela acqua/emulsione (50/50).






La ripresa del disegno

Prima di mettere le luci, è necessario riprendere i tratti del viso che possono essere stati ricoperti dagli schiarimenti. Usare una miscela di Siena bruciata e nero. Fare una miscela con poca acqua per poter disegnare con precisione.




La posa delle luci

Le luci sono fatte con una miscela abbastanza secca di bianco di titanio con un po’ di ocra gialla (bianco spento). L’intensità di questo bianco deve essere ben controllata per evitare che i visi siano troppo contrastati. E’ necessario riflettere prima di mettere queste luci – sarebbe veramente un peccato che le luci rovinassero tutto questo lavoro quando invece hanno la funzione di dare vita al dipinto! – E’ bene osservare diversi modelli tradizionali per comprendere bene la disposizione di queste piccole tracce bianche…Posate il colore senza caricare il pennello – miscela abbastanza secca – cercando di essere il più precisi possibile. Non sfumate.

Prossima tappa:

I capelli e i sandali





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