La Santa Trinità







Il primo schiarimento dei visi

Partendo da una carnagione abbastanza chiara, gli schiarimenti saranno fatti in funzione del colore di base e per trovare la tinta giusta si consiglia di fare delle prove…Attenzione: più la carnagione di base è scura, maggiore sarà la quantità di ocra rossa necessaria per ottenere una transizione dolce…

La miscela del primo schiarimento è composta da ocra rossa(1/4), da ocra gialla (3/4) e da una punta di rosso vermiglione.

Evitate d’introdurre molta emulsione nella miscela per evitare le aureole grasse attorno alle zone di schiarimento.

Una volta stesa la pozza, attendete un minuto affinché i pigmenti “cadano”sul fondo, circondate la zona con un po’ d’acqua (e una goccia di uovo) per rendere la transizione impercettibile…




Il primo schiarimento delle mani e dei piedi

Prima di iniziare gli schiarimenti è necessario avere un’idea precisa dei punti dove questi saranno più intensi. Posate una piccola pozza in questo posto poi stendetela con un po’ più di acqua nella miscela e infine portate i pigmenti nuovamente verso le zone che dovranno essere più chiare. Lasciate asciugare completamente e se necessario fissate con un po’ di emulsione miscelata all’acqua.

Lo schiarimento delle mani e dei piedi si esegue nello stesso modo dei visi, qui però occorre “tirare” i pigmenti verso le estremità delle dita e degli alluci. Non dimenticate di schiarire la testa del vitello…

E’ vero che il primo schiarimento una volta secco non è molto evidente ma è necessario per le prossime mani. In ogni caso non bisogna “forzarlo” per andare più veloci.





Prossima tappa:

Il secondo schiarimento delle carnagioni





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