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Icona no 87
Formato : 26 x 19 cm.
Tavola in tiglio
Tempera. Aureola dorata con foglie d'oro.
Chiamata "Achiropita", ovvero "non fatta da mani umane", questa icona, secondo la tradizione narrata da Niceforo Callisto, risale le sue origini all'originale inviato da Cristo stesso al re Abgar V Ukhama, principe di Osroeme, la cui capitale era Edessa. Il Re Abgar V, essendo lebbroso, chiese al suo archivista Hannan di portargli l'immagine di Cristo. Quest’ultimo non poteva viaggiare, Hannan tentò, ma invano, di dipingere il ritratto di Gesù. Allora Cristo stesso prese un panno e se lo applicò sul Suo volto. Il volto del Signore rimase impresso sul panno. Questo panno è chiamato Mandylion, che significa "fazzoletto". Alla vista di quest'immagine, il re Abgar V fu guarito.

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